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Attività

  • MILANO METABOLIZZA GRANDI INNOVAZIONI SENZA SPEZZARE IL FILO CON LA TRADIZIONE DEL SUO TERRITORIO.
 
  • Qualità urbana, questo è il filo conduttore che in tutti questi anni di lavoro ha ispirato la mia attività professionale ed è a Milano che ho avuto la fortuna e l’onore di dedicare la maggior parte del mio impegno. Attraverso l’esperienza ho maturato la convinzione che ogni progetto è importante indipendentemente dalle dimensioni e dalla collocazione, soprattutto per quello che riesce a restituire al disegno urbano complessivo attraverso un attento e meticoloso studio delle forme compositive, dei particolari costruttivi, dei materiali impiegati, dei colori e delle luci. Attraverso l’attività professionale, ho elaborato e sviluppato insieme al mio gruppo di lavoro, un amore e una conoscenza di Milano che mi hanno guidata nell’elaborazione dei progetti e dei relativi iter amministrativi di approvazione e che hanno contribuito al recupero ed alla valorizzazione sia di importanti parti del tessuto urbano consolidato come per esempio il nucleo storico di S Maria alla Porta, il complesso di piazza S. Stefano, l’area a completamento del Parco Archeologico di via De Amicis che allo sviluppo urbanistico di aree più marginali ma strategiche per il recupero e la valorizzazione delle funzioni urbane.
  • Il tessuto edilizio di Milano è storicamente oggetto di un rapido e costante processo di trasformazione. Questa città ha sempre dimostrato la capacità di recepire e metabolizzare grandi innovazioni in tutti i campi senza spezzare il filo con la tradizione del suo territorio.
  • L’evoluzione della Società è continua e oggi noi Architetti siamo anche chiamati, attraverso i progetti, ad organizzare nuovi modelli aggregativi, lavorativi e residenziali. Credo che i processi di recupero e di trasformazione del tessuto urbano debbano essere attentamente governati sia da parte dell’Amministrazione, attraverso la definizione di linee guida e criteri di valutazione dei progetti sempre più mirati alla qualità e alla modernizzazione del territorio, che da parte degli Architetti che questo processo devono favorire ed ispirare. Nessuna delle nostre scelte progettuali è esente da avere degli importanti risvolti sia sulla qualità della vita dei diretti fruitori dell’opera progettata che di tutti i fruitori delle aree urbane attraverso proprio il controllo della qualità del costruito sia esso di nuova edificazione che nel caso di recupero e restauro.
  • Ho sempre pensato che l’Architetto progettista abbia un ruolo determinante e di responsabilità nella conduzione del procedimento Amministrativo sotteso ad ogni processo di trasformazione e valorizzazione del territorio, in quanto elemento di congiunzione e di armonizzazione tra committente privato e Amministrazione pubblica. E’ proprio in questo contesto che si inserisce il progetto di riqualificazione urbana che voglio presentare a dimostrazione che attraverso una sinergia di intenti tra pubblico e privato si possono centrare obbiettivi importanti per la rinascita di un territorio. L’approccio al progetto è per noi metodo di lavoro sia per il restauro ed il recupero funzionale di edifici storici che per il recupero e lo sviluppo del tessuto urbano. Dedichiamo infatti molto tempo all’analisi, all’osservazione, allo studio delle preesistenze e la rilettura delle stesse come elementi generatori dell’idea progettuale. Ho sempre creduto che la valorizzazione del territorio avvenga anche attraverso la conservazione e il recupero di tutti quei segni caratteristici del territorio stesso che ne hanno generato lo sviluppo.

Milano intervento
Via Ansperto/Brisa/Gorani